Alle 22:30 del 14 luglio 2016 a Nizza, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, un uomo di 31 anni di origini tunisine ma residente in Francia, investì con un camion centinaia di persone uccidendone 86 e ferendone oltre 400. Sfruttò i festeggiamenti per l’anniversario della presa della Bastiglia (che in Francia è festa nazionale): molte persone avevano affollato la Promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza che per l’occasione era stata in parte pedonalizzata e da dove avevano appena assistito a uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Nei giorni successivi l’attentato fu rivendicato dall’ISIS, che però non ebbe un ruolo diretto nell’organizzazione: Bouhlel lo organizzò autonomamente. L’ISIS era gruppo terroristico sunnita (uno dei due principali rami dottrinali dell’Islam, insieme a quello sciita) che tra il 2014 e il 2016 raggiunse la massima espansione territoriale controllando buone parti del nord e dell’est della Siria e del nord e dell’ovest dell’Iraq. Sempre in quegli anni l’ISIS fu l’ispiratore o l’organizzatore di diversi attentati terroristici in Europa e non solo.

Poco prima delle 22 del 14 luglio Bouhlel era arrivato in bici in un quartiere nella parte orientale di Nizza, dove aveva recuperato il camion che aveva noleggiato qualche giorno prima. Tra le 22 e le 22:20 circa ci fu lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Bouhlel raggiunse nel frattempo il lungomare e intorno alle 22:30 accelerò sulla folla per circa 2 chilometri della Promenade des Anglais, procedendo a zig zag per massimizzare il numero di vittime. Dopo circa 5 minuti Bouhlel fu ucciso dalla polizia, che aveva ripetutamente sparato contro la cabina del camion che stava guidando.