Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’aumento delle commissioni Airbnb rischia di tradursi in un’impennata delle tariffe delle locazioni brevi. Per mantenere invariato l’incasso netto rispetto alle attuali commissioni, gli host dovranno aumentare il prezzo richiesto agli ospiti del 25,38% se l’immobile è assoggettato alla cedolare secca del 21%, fino al 36,76% per gli immobili soggetti all’aliquota del 26%. In termini assoluti, una tariffa di 100 euro a notte dovrebbe salire rispettivamente a 125,38 euro e a 136,76 euro.

L’incremento deriva dalla decisione annunciata da Airbnb di modificare, a partire dal 13 ottobre, il proprio modello di commissioni per gli host non professionali, portando la commissione a loro carico dal 3% al 15,50%. Si tratta di un aumento del 417%, che modifica radicalmente il sistema di remunerazione della piattaforma, superando il modello adottato fin dal 2008, basato sulla ripartizione delle commissioni tra host e ospite (host fees e guest fees). Il nuovo sistema avvicina Airbnb al modello tradizionalmente utilizzato da Booking, che applica le proprie commissioni esclusivamente alle strutture ricettive.

L'impatto della disciplina fiscale italiana