Il redditometro cambia ancora. L’Agenzia delle Entrate si concentrerà non più soltanto sul possesso di auto, imbarcazioni, spese per la casa e altri beni considerati segnali di ricchezza, ma sulle transazioni delle carte e del conto corrente. Già nel 2024 era considerato uno strumento troppo invadente ed è stato per questo modificato. Oggi l’accertamento non è stato abolito, ma ci sono dei requisiti molto più restrittivi. Per far scattare il controllo ora servono due condizioni: lo scostamento percentuale e la soglia quantitativa.
Il redditometro cambia ancora
Le nuove soglie
Controllo sul conto corrente
Il redditometro cambia ancoraIl redditometro cambia faccia dopo le critiche allo strumento, considerato fin troppo invasivo. Il decreto legislativo numero 108 del 2024 ha reso l’accertamento sintetico legato a requisiti più restrittivi.Ora i beni considerati di lusso sono sottoposti al controllo quando scattano due condizioni specifiche: lo scostamento percentuale e la soglia quantitativa.ANSACambia quindi l’approccio dell’Agenzia delle Entrate per ricostruire il reddito di una persona. Con il redditometro gli elementi indice erano gli acquisti di lusso, come auto, imbarcazioni, cavalli e tutto ciò che rientra in questa categoria. Se la somma superava quanto indicato nella dichiarazione dei redditi, poteva scattare l’accertamento.Le nuove soglieOra invece cambiano le modalità di accertamento, che non è stato abolito, ma presenta requisiti più restrittivi. Per far scattare il controllo devono presentarsi due condizioni.La prima è lo scostamento percentuale, ovvero il reddito ricostruito dal fisco deve risultare superiore di almeno il 20% rispetto a quello dichiarato.






