Ogni anno, il 14 luglio, si celebra la Giornata mondiale degli squali, un'occasione per accendere i riflettori su alcuni degli animali più affascinanti e fraintesi del pianeta. Da sempre protagonisti di film e racconti che li dipingono come spietati predatori, gli squali sono in realtà elementi fondamentali per l'equilibrio degli ecosistemi marini e oggi figurano tra le specie più minacciate dalle attività umane.

Custodi dell'equilibrio degli oceani

Gli squali popolano i mari della Terra da oltre 400 milioni di anni, molto prima della comparsa dei dinosauri.

Esistono centinaia di specie, con caratteristiche estremamente diverse: alcune misurano pochi decimetri, come lo squalo lanterna nano (Etmopterus perryi), mentre altre possono superare i dieci metri di lunghezza, come lo squalo balena (Rhincodon typus).

Il loro ruolo ecologico è fondamentale. Essendo spesso predatori ai vertici della catena alimentare, contribuiscono a mantenere in salute le popolazioni di pesci e altri organismi marini, eliminando gli individui più deboli o malati e preservando così la biodiversità. Quando gli squali diminuiscono, l'intero ecosistema può perdere il proprio equilibrio, con conseguenze che si ripercuotono anche sulle attività umane, dalla pesca al turismo.