Il danno va oltre il valore economico. Coincide con le opportunità di sviluppo che quelle risorse avrebbero generato. In Italia il dibattito si concentra sulle infrastrutture fisiche e relega quelle educative a servizi accessori. Eppure, le economie avanzate crescono sempre più attraverso il capitale umanoPalermo. Alla scadenza del 30 giugno, fissata dal Pnrr per gli interventi relativi ad asili nido, scuole dell'infanzia e mense scolastiche, il bilancio del capoluogo siciliano è impietoso: 15 progetti su 25 risultano definanziati, quasi 12 milioni di euro vengono perduti e soltanto un intervento è stato completato. Uno scandalo ignorato. Il danno reale però non coincide con il loro valore economico, ma con le opportunità di sviluppo che quelle risorse avrebbero generato. La vicenda dei nidi non Mila SpicolaLaureata in Architettura e già ricercatrice precaria in Storia dell’Architettura alla Sapienza di Roma, è specialista in Restauro dei Monumenti ed esperta di Conservazione e Valorizzazione dei Beni culturali. Nel luglio 2007 sceglie di entrare nella scuola pubblica come docente di ruolo in una scuola media di periferia a Palermo. Oggi è funzionaria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.