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i numeri
di Salvatore Ferro
10 Luglio 2026, 07:00
La tagliola è scattata, puntuale, ma ha trovato poca preda. Nel 2026, i fondi del Pnrr sui fidi del Comune ne sono usciti praticamente indenni, con una percentuale di opere realizzate che si attesta all’88,47 per cento alla scadenza del 30 giugno e supera il 95 per cento se si considerano i termini di agosto. I dati sono emersi in seconda commissione consiliare, con l’audizione di tecnici e dirigenti dell’area Pianificazione e coordinamento fondi extracomunali. Tra i bersagli centrati, spiccano i quasi 22 milioni per l'acquisto di nuovi tram, gli 88,9 per 125 nuovi bus elettrici, i 6,9 milioni per la piscina scoperta, i 2 per Giardino Inglese e parterre Garibaldi, i 5 per il prolungamento viario interno della zona industriale di Brancaccio, le misure contro la povertà estrema. Il Pnrr va, mentre su altre sorgenti extracomunali le grane non sono risolte, di fondi ex Gescal con 48 milioni sull’orlo del baratro a causa dei ritardi nelle opere di edilizia scolastica per Zen, Borgo Nuovo e Sperone, fino ai 30 milioni falciati dallo Stato sulla programmazione Pon Metro.






