Il risultato è una famiglia di arredi modulari e replicabili, pensati per adattarsi a diversi utilizzi e contribuire ad attrezzare spazi del campus ancora privi di arredi. Soluzioni che consentono di ridurre il consumo di nuove risorse, prolungare il ciclo di vita dei materiali esistenti e promuovere un modello di gestione più sostenibile del patrimonio dell'Ateneo.I progetti inaugurati ed esposti mercoledì 1° luglio sulla terrazza – LOOM, OLTRE, LAY(ERS), T-LINK e MODULOUNGE – testimoniano come il design e l’architettura possano contribuire concretamente alla transizione verso un'economia circolare, trasformando materiali dismessi in nuove opportunità per vivere gli spazi del campus in modo più sostenibile.“Con ‘Il Campus è una Miniera Urbana’ il nostro Ateneo intende dimostrare ancora una volta che la sostenibilità non è un principio astratto, ma una pratica quotidiana: trasformiamo materiali dismessi in arredi utili, riducendo sprechi e generando valore. È il living lab in azione, dove la progettazione circolare diventa infrastruttura per un campus più responsabile e innovativo”, dichiara Patrizia Lombardi, Vicerettrice per il Campus Sostenibile e Living LabL'iniziativa è realizzata con il supporto del Laboratorio Sistemi Tecnologici Innovativi (LaSTIn) del Dipartimento di Architettura e Design-DAD e in collaborazione con la Direzione PROGES - Progettazione, Gestione, Edilizia e Sicurezza, il Servizio Sostenibilità di Ateneo e il Green Team.
Il campus è una miniera urbana: il Circular Design trasforma i materiali dismessi in nuovi arredi
Un progetto del DAD dà nuova vita ai materiali dismessi del Politecnico, trasformandoli in arredi sostenibili per gli spazi dell'Ateneo






