PIETRA DE GIORGI. Pietra de’ Giorgi, per una settimana, ha trasformato piazza Garibaldi in un cantiere di idee. Qui non ci sono solo studenti al lavoro tra assi di legno, trapani e materiali recuperati, ma un paese che vuole costruire nuove occasioni di incontro partendo dagli spazi pubblici. Il progetto È entrata nel vivo la summer school internazionale “Architecture(s) of Care”, in programma fino a domani. L’iniziativa rientra in FuCine di Pietra, progetto promosso dal Comune con Università di Pavia, Calypso Aps e BePart, con il sostegno di Fondazione Cariplo. Coordinata dalla professoressa Nadia Bertolino e cofinanziata da Erasmus+, la summer school coinvolge studenti di Dublino, Tessaglia, Opole e Pavia. Oltre venti giovani lavorano con residenti, associazioni e amministrazione comunale per rendere piazza Garibaldi più accogliente. Il cuore del progetto è il metodo. Nulla nasce dall’alto: ogni scelta è il risultato di incontri e laboratori avviati nei mesi scorsi con gli abitanti. Un percorso che ha coinvolto bambini e famiglie, chiamati a esprimere bisogni e aspettative sulla piazza. Proprio dai più piccoli è arrivata una delle idee simbolo. Durante un workshop, una bambina aveva indicato il “giallo sole” come il colore che meglio rappresentava Pietra de’ Giorgi. Da quella idea sono nati il nome e il filo conduttore cromatico della nuova piazza, pensata come uno spazio da vivere e sentire come proprio.