Più della metà degli italiani invitati a sottoporsi agli screening oncologici organizzati dal Servizio sanitario nazionale ha scelto di non aderire. È il dato che emerge dal Report 2024 dell’Osservatorio Nazionale Screening, analizzato dalla Fondazione Gimbe, secondo cui, su oltre 14 milioni di cittadini convocati per gli esami di prevenzione del tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina, ben 7,5 milioni non hanno risposto all’invito.

Una rinuncia che, secondo gli esperti, si traduce in un numero elevatissimo di diagnosi perse e di occasioni mancate per individuare precocemente tumori e lesioni precancerose.

La Calabria ultima in Italia per adesione agli screening

Il quadro più critico riguarda la Calabria, che si conferma la regione con le performance peggiori nella partecipazione ai programmi di prevenzione.

I numeri parlano da soli:appena il 4,5% degli invitati aderisce allo screening del colon-retto; solo il 12,2% partecipa ai controlli per il tumore della cervice uterina; appena il 15,2% risponde alla chiamata per lo screening della mammella.