Il caldo estremo non risparmia, l’alta quota, anzi. Le temperature altissime e l’afa sta cambiando anche l'alpinismo sul Cervino. Dopo la morte di due alpinisti precipitati domenica mattina sul versante svizzero della montagna, le guide alpine di Zermatt ribadiscono lo stop alle ascensioni quando le temperature rendono la parete troppo instabile. L'associazione delle guide auspica addirittura che, in presenza di condizioni particolarmente critiche, venga introdotto un divieto ufficiale di salita.
LA RUBRICALa voce dei ghiacciai
L'ultimo incidente è avvenuto intorno alle 11, a quota 4.030 metri, sul versante elvetico del Matterhorn. Le vittime, di cui non è stata ancora resa nota la nazionalità, sono precipitate mentre si trovavano in vetta. La tragedia arriva in un periodo segnato da temperature eccezionalmente elevate: lo zero termico ha raggiunto i 4.478 metri, praticamente la quota della cima del Cervino, aumentando il rischio di distacchi di pietre e rendendo le ascensioni molto più pericolose.
Per questo le guide alpine di Zermatt hanno deciso di sospendere gli accompagnamenti sulla montagna simbolo della Svizzera, annunciando che faranno eccezione soltanto per clienti già conosciuti e con esperienza. Una scelta destinata ad avere ripercussioni anche sul turismo estivo di località come Zermatt e Cervinia, che proprio sul Cervino fondano una parte importante della loro economia.











