Le guide alpine valutano lo stop alla salita: le condizioni della montagna risentono delle temperature elevate

Tragedia sul versante francese del Monte Bianco: nella notte fra martedì 14 e mercoledì 15 luglio due alpinisti sono morti, travolti da una scarica di pietre mentre scalavano la via normale. Gli alpinisti erano in cordata con una terza persona, rimasta illesa. Secondo la Gendarmerie di Chamonix, l’incidente si è verificato intorno alle 2:30 del mattino, a oltre 3.300 metri di quota lungo il couloir du Goûter.

La dinamica dell'incidente sul couloir du Goûter

La scarica di sassi avrebbe travolto gli alpinisti, provocandone la rovinosa caduta. Non è un fenomeno raro, soprattutto d'estate, in questo corridoio tristemente noto come "couloir della morte", divenuto uno dei più pericolosi per la scalata del Monte Bianco.

Tuttavia, anche in questo caso il cambiamento climatico ha avuto un ruolo: le temperature, decisamente superiori alla media stagionale e mantenute per molte settimane, si attestano su valori normalmente registrati a fine agosto. Questo surriscaldamento accelera lo scioglimento del ghiaccio e la frequenza dei crolli.