I dati ufficiali sul lavoro domestico in Italia suscitano più di una preoccupazione per il futuro. Diventa così interessante capire quali siano le esperienze di altri paesi europei che hanno aperto le porte alle piattaforme digitali in questo settore.
Da quattro anni i lavoratori domestici diminuiscono
Per il futuro del welfare domiciliare italiano si prospetta una tendenza complessa. A confermarlo sono i dati 2025 dell’Osservatorio sui lavoratori domestici dell’Inps: nel 2025 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 804.464, con una diminuzione del 2,3 per cento rispetto al 2024 e una perdita complessiva di oltre 177mila lavoratori rispetto al picco registrato nel 2021, durante la fase delle necessarie obbligazioni pandemiche. Si tratta del quarto anno consecutivo di riduzione degli occupati regolari nel settore domestico, nonostante l’Italia stia attraversando una fase di crescente domanda di assistenza domiciliare dovuta a tendenze demografiche caratterizzate dall’invecchiamento della popolazione, al conseguente aumento delle condizioni di non autosufficienza e alle difficoltà del sistema attuale nel garantire servizi di cura immediati.
La demografia e la geografia del settore






