La sua scoperta fu percepita come rivoluzionaria proprio perché sembrò liberare la manifattura dai limiti della natura. Nel tempo ottenne l’approvazione di un sistema in cui scienza, industria e cultura espositiva lavorano per produrre il futuro. Oggi quello che nel Novecento appariva emancipatore ha finito per generare una massa di scarti largamente non circolare ed è diventata un problema sistemico, precisamente perché il suo successo storico è stato sistemico

Come ogni grande storia, anche quella della plastica non possiede un inizio preciso e immediatamente riconoscibile. Affonda le proprie radici in un tempo quasi mitico, nel quale l’umanità non aveva ancora imparato a fabbricare la materia, ma aveva già cominciato a immaginare una sostanza duttile e trasformabile, capace di assumere qualsiasi forma e di sostituire ciò che la natura forniva in quantità limitate.