Roma, 14 mag. - "La plastica non è da buttare", partiamo dal motivo per cui è nato questo materiale: rendere più sostenibile il mondo, non di certo peggiorarlo. A spiegarci con semplicità il motivo per cui la plastica è non solo molto importante ma anche nata per aiutare il pianeta, è Rossella Baiocchi, responsabile della comunicazione per Bama, azienda toscana che produce progetta e produce articoli in plastica 100% riciclabili alla fine del loro ciclo di utilizzo.

Un tema saliente al punto che occorre costruire e diffondere cultura e consapevolezza.

"Il problema è la differenza tra plastica durevole e plastica usa e getta. - spiega Baiocchi - La plastica usa e getta è igienica, è economica ma diventa un problema per l'inquinamento se non viene riciclata correttamente, la plastica durevole invece nasce per durare nel tempo: è resistente alle temperature e agli agenti atmosferici. Pensiamo anche all'emissione di Co2: quanto risparmiamo con il trasporto della plastica? La plastica è leggera rispetto a altri materiali che hanno un peso molto più importante e di conseguenza inquinano di più". Nel dibattito pubblico la plastica viene spesso associata all'inquinamento e alle sue conseguenze sull'ambiente. Più raramente ci si sofferma sull'origine di questo materiale e sulle ragioni per cui è stato introdotto che affondano in una esigenza precisa: trovare alternative più sostenibili rispetto all'utilizzo diretto di risorse naturali. "Quando si parla di plastica si associa soprattutto al problema dell'inquinamento, - continua Baiocchi - ma dobbiamo anche ricordarci perché è nata: la plastica è stata creata dall'uomo per salvare la natura quindi gli alberi e gli animali, in passato c'erano degli oggetti che venivano realizzati con l'avorio, facciamo degli esempi: i tasti per il pianoforte o le palle da biliardo".