Il Tar della Basilicata e il diritto alla sanità di un minore di Matera che non riesce a sottoporsi alle terapie che sono state prescritte
MATERA – «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti». È l’articolo 32 della Costituzione italiana, bistrattato e a volte ignorato. Una violazione accaduta a una minore del Materano di cui si è occupato il Tar che il 2 luglio scorso ha emesso un decreto cautelare.
A entrare nel merito è proprio l’avvocato Angela Bitonti che di diritti negati si occupa da tempo e che ripercorre la vicenda cronologicamente più vicina a questo nuovo caso, segnalato al presidente della Regione, Bardi, in una lettera aperta. «A dicembre scorso – ricorda – avevamo ottenuto dal Tar una ordinanza cautelare molto importante dal Collegio del Tribunale di Matera in cui si sottolineava la violazione dell’articolo 32: il diritto alla salute implica interessi di rango costituzionale, perchè è l’unico definito fondamentale dalla Costituzione. In seguito a quella ordinanza, la minore di cui io e il collega Stefano Zacchetti ci eravamo occupati, era stata presa in carico e ancora oggi è sottoposta alle terapie del caso».









