Introduzione
Il TAR del Lazio, con la sentenza n. 11984 del 2026, ha annullato una parte della delibera della Regione Lazio sulle liste d'attesa che imponeva al medico di famiglia o al pediatra di libera scelta di trasformare in ricetta elettronica le prescrizioni formulate da specialisti di strutture private accreditate non abilitate all'emissione della prescrizione dematerializzata. Per i giudici, la prescrizione è un atto professionale che richiede una valutazione clinica autonoma e non può ridursi a un semplice adempimento amministrativo. Ecco cosa prevede la sentenza e quali sono le conseguenze.
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Le motivazioni del Tar








