di

Giuseppina Manin

Il soprano apre la stagione del Festival di Macerata: «Per l'opera ho lasciato il paracadutismo»

Pelle d’alabastro, occhi bistrati, labbra carminio, lunghi capelli neri. Come gli occhi e tutto quello che ama indossare, dalle giacche di pelle borchiate ai corsetti e ai choker vittoriani, ideali per metter in risalto braccia e spalle istoriate di tatuaggi. La dark lady della lirica è senza dubbio lei, Anastasia Bartoli, 33 anni, voce tra le più richieste, dal 17 luglio allo Sferisterio di Macerata come Abigaille nel Nabucco diretto da Fabrizio Maria Carminati, titolo d’apertura della 62ma stagione dell’Opera Festival.

Look inedito per una soprano, più che a Verdi fa pensare ai Metallica.«Ed è così, il metal è un mio grande amore, e il gothic un retaggio dell’adolescenza. Segnata dalle musiche tenebrose dei System of a Down», confessa senza tema di far sobbalzare i melomani.