Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’appuntamento con Speranza Scappucci è alla Scala: "In fondo è il luogo che conosco meglio di Milano", racconta. La direttrice d’orchestra domani salirà sul podio per l’ultima recita di Lucia di Lammermoor di Donizetti. "L’avevo già diretta ma mai in questa edizione critica. Un regalo che mi ha fatto il Teatro". Un’intelligenza sensibile, una capacità di letture musicali profonde, Scappucci da quest’anno è direttrice di MiTo SettembreMusica; inoltre è prima direttrice ospite principale presso il Royal Opera House Covent Garden di Londra.
Cos’altro crede di avere ricevuto dalla Scala?
"La felicità di lavorare con artisti eccelsi che hanno nel loro dna l’amore per il nostro repertorio. Qui ho la possibilità di confrontarmi con gli orchestrali, il coro, i solisti, lavorano con direttori diversi per questo sono flessibili".
E portare il repertorio italiano all’estero?
"I teatri di Londra, Parigi, Vienna, New York lo amano, quando vi lavoro cerco di dare qualcosa in più nell’interpretazione. Quest’anno al Covent Garden ho diretto I Vespri Siciliani, Attila, il prossimo eseguirò il Trittico di Puccini. Il pubblico percepisce l’energia del mio lavoro che passa all’orchestra, ai cantanti. Voglio che il pubblico s appassioni all’opera, la forma più completa di teatro".







