SALISBURGO La sorpresa del festival la porta Cecilia Bartoli con la complicità del regista Barry Kosky in Hotel Metamorphosis, in scena il 10 agosto. Pastiche barocco che assembla Ovidio a Vivaldi, l’autore che fece riscoprire il grande mezzosoprano romano nel 1998, con il cd da 1 milione di copie. «Effettivamente, Vivaldi all’epoca era relegato alle Quattro Stagioni e a qualche pezzo sacro, quando invece ha scritto 35 opere».
Il mezzosoprano Bartoli: «I fan mi chiamano Santa Cecilia, tra proposte di matrimonio e autografi sulla pelle. Mi scoprì Muti a Fantastico»
La cantante a Salisburgo con un Vivaldi Rock. «Da bambina a Caracalla giocavo con i cavalli mentre i miei genitori cantavano Aida». La Scala, il caso Gergiev, Pippo Baudo








