di Stefano Marchetti ’Cantami, o Diva!’, recita – anzi declama – il titolo della 43ª edizione del Monteverdi Festival di Cremona....di Stefano Marchetti’Cantami, o Diva!’, recita – anzi declama – il titolo della 43ª edizione del Monteverdi Festival di Cremona. E non può esserci Diva più splendente per aprire questo grandioso, affascinante affresco del mondo musicale barocco: protagonista dell’anteprima del festival, giovedì 28 maggio al teatro Ponchielli, sarà proprio Cecilia Bartoli, straordinario mezzosoprano, che insieme ai suoi fedelissimi Musiciens du Prince, diretti da Gianluca Capuano, tesserà una tela di eleganza e di bellezza.

Amata e osannata in tutto il mondo, vincitrice di cinque Grammy awards, direttrice del Festival di Pentecoste a Salisburgo e del Teatro dell’Opéra di Montecarlo, Cecilia Bartoli è una stella internazionale, una vera diva, ma in Italia le sue apparizioni sono rare: al Monteverdi Festival torna sempre volentieri (la si ascolterà per il terzo anno consecutivo), proprio in onore al musicista – nato proprio qui – che ‘inventò’ l’opera lirica.

Nel suo recital cremonese Cecilia Bartoli partirà proprio dall’Orfeo di Monteverdi per poi toccare tante ‘perle’ di un repertorio d’incanto, come in un viaggio nel tempo, il Rinaldo e il Giulio Cesare di Haendel, l’Andromeda liberata di Vivaldi, I trionfi del fato di Steffani, e poi La clemenza di Tito di Mozart e un florilegio del belcanto rossiniano, come Una voce poco fa, la cavatina di Rosina da Il barbiere di Siviglia.