Milano – Lucia di Lammermmoor è una delle opere rappresentate di Gaetano Donizetti. La tragica storia di Lucia innamorata, ricambiata, di Edgardo di Ravenswood attraversa il melodramma emozionando l’ascoltatore. Capolavoro assoluto del belcanto, Lucia va in scena questa sera al Teatro alla Scala (fino al 17 luglio), sul podio Speranza Scapucci. I due innamorati perseguitati hanno la voce e il volto di Rosa Feola e Piero Pretti. Fra i più acclamati tenori italiani nel mondo, ospite regolarmente al Piermarini, Pretti racconta.

Cosa crede di avere ricevuto dalla Scala?

“Tanto, oserei dire quasi tutto. Al mio primo spettacolo scaligero ho conosciuto mia moglie, Antonella Marra, danzava in Luisa Miller. Per lei ho lasciato la Sardegna e sono venuto a vivere a Milano, abbiamo un bambino di sette anni, Michelangelo, nato a Madrid quando cantavo Trovatore. La Scala mi ha sempre portato fortuna”.

Interpreta Edgardo un giovane dalla vita travagliata.

“È lo stereotipo dell’eroe romantico anche se in questa produzione il regista Yannis Kokkos ha deciso di mettere a fuoco più lo scontro politico per il dominio del territorio fra le due famiglie rivali: gli Ashton a cui appartengono Lucia e suo fratello Enrico, e i Ravenswood il cui capostipite è Edgardo. Lucia non è solo una giovane innamorata ma una figura femminile che vuole emanciparsi sia dal fratello che dall’amato. Edgardo è uno dei ruoli che amo di più, quando la Scala mi ha chiamato non ho avuto esitazioni: ho rinunciato a cantare in Aida a Siviglia per essere qua...”.