Un "aumento medio di 60 euro al mese in un anno e mezzo che pesa interamente sulle spalle delle famiglie". È questo il dato centrale dell’allarme lanciato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil di Jesi che insieme alle federazioni dei pensionati, hanno realizzato un’indagine sulle rette delle Residenze Protette nel distretto sanitario di Jesi. "A giugno 2026 la retta media giornaliera per un posto in camera doppia (struttura R3) ha toccato i 50,50 euro, crescendo di 2 euro da gennaio 2025 – spiegano –. I rincari dell’ultimo anno colpiscono le strutture di Santa Maria Nuova, Moie, Morro d’Alba, Cupramontana e Mergo, con il caso limite di Apiro che da luglio registra un balzo di 13,5 euro al giorno. A fronte di appena 450 posti letto disponibili, la pressione sul territorio è insostenibile: gli anziani non autosufficienti sono oltre 4mila e le liste d’attesa a fine 2025 contavano 239 richieste". Chiesto un incontro urgente all’Ast di Ancona, i sindacati pretendono lo sblocco dei voucher regionali (bando multileva) da 250 euro: "Con questi aumenti, in assenza di risposte strutturali, è forte il rischio che l’accesso a tali servizi socio-sanitari, venga fortemente condizionato dalla capacità di reddito delle famiglie".