| 13 Luglio 2026 20:18 |

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ROMA (ITALPRESS) – Un team di ricercatori del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con l‘European Research Infrastructure on Highly Pathogenic Agents (ERINHA) e altre istituzioni italiane e ungheresi, ha pubblicato oggi sul Journal of Cellular and Molecular Medicine uno studio preclinico che valuta l‘efficacia terapeutica dell’Indolo-3-Carbinolo (I3C) contro l’infezione da SARS-CoV-2.

L’I3C è un composto naturale presente in elevate concentrazioni nelle verdure della famiglia Brassicaceae, come broccoli, cavoli e cavolfiori. Precedenti studi in vitro avevano già dimostrato la sua capacità di inibire il rilascio del virus SARS-CoV-2 dalle cellule infette, agendo come inibitore delle HECT E3 ubiquitina ligasi, enzimi fondamentali per il ciclo vitale del virus. Il presente studio rappresenta il primo passo verso la validazione preclinica in vivo di questa molecola.

Un modello animale che replica la patologia umana I ricercatori hanno utilizzato il modello del criceto siriano dorato (Mesocricetus auratus), ampiamente riconosciuto per la sua capacità di replicare fedelmente le caratteristiche patologiche dell’infezione da SARS-CoV-2 nell’uomo, inclusa la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS). Gli animali sono stati infettati con la variante Delta del virus e trattati per via intraperitoneale con due dosi di I3C (2 mg e 4 mg).