| 13 Giugno 2026 13:02 |

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PALERMO (ITALPRESS) – Finalmente uno studio “in positivo”: l’IA non sostituisce la realtà, ma può aiutare a leggerla meglio quando viene progettata, controllata e validata con rigore. Lo studio, realizzato da un gruppo di ricerca dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano con il contributo metodologico e computazionale di Marco Giacalone e Davide Lamartina, è stato pubblicato su European Spine Journal ed è indicizzato su PubMed.

La ricerca ha riguardato l’uso di un metodo computazionale assistito dall’intelligenza artificiale per espandere e analizzare un piccolo campione clinico, mantenendo sempre il riferimento ai dati reali. Partendo da 123 soggetti asintomatici reali, è stato costruito un dataset sintetico biologicamente plausibile di 10.000 casi, utilizzato per rendere più stabile l’analisi di alcune correlazioni anatomiche della colonna vertebrale.

La parte più importante non è stata generare dati sintetici, ma dimostrare che le correlazioni individuate nel campione ampliato restavano verificabili sui dati reali attraverso procedure statistiche indipendenti.