| 17 Luglio 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – Nella ricerca farmaceutica, biomedica e cosmetica molte molecole vengono escluse solo nelle fasi più avanzate della sperimentazione, quando costi e tempi sono già molto elevati. Per risolvere questo problema un aiuto viene da modelli in-vitro più predittivi, capaci di riprodurre con maggiore fedeltà le condizioni fisiologiche umane e che possono contribuire alla diffusione dei Non Animal Methods, riducendo, dove possibile, il ricorso alla sperimentazione animale. In questo contesto si inserisce il progetto Emile – advancEd platforM atherogenIc vascuLar modEl – che si è concluso con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo che ha riunito competenze industriali, digitali e scientifiche. Cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027 nell’ambito del Bando Rs2 2023 – riporta una nota – Emile è stato coordinato da IVTech Srl e realizzato, anche con il supporto di Stargate Consulting srl, insieme ai partner BeeApp Srl, Giotto Biotech Srl e all’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche.
Nel dettaglio, Emile è stato applicato in un contesto legato all’aterosclerosi – una delle principali cause alla base di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari – attraverso il modello di sviluppo della patologia e di come un farmaco può impattare. Si tratta di una piattaforma che permette di coltivare cellule vascolari in condizioni dinamiche, sottoporle a stimoli biologici controllati e osservare come il modello risponde a molecole potenzialmente attive. Il progetto ha consentito di sviluppare nuovi modelli di piattaforma fluidica, un sistema di controllo da remoto via App e un modello biologico dinamico basato su cellule in bioreattore.







