| 28 Agosto 2026 11:11 |

4 minuti per la lettura

ROMA (ITALPRESS) – Ogni anno 43 milioni di morti. Malattie croniche che uccidono tre quarti dell’umanità. Eppure il meccanismo biologico che le prepara — in silenzio, per anni, prima ancora che compaiano i sintomi — è ancora ignorato dai decisori politici e dai regolatori alimentari.

Oggi questo silenzio viene spezzato da una ricerca pubblicata su Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, la più autorevole rivista mondiale nel campo della gastroenterologia. I professori Antonio Gasbarrini, Gianluca Ianiro e Giovanni Gasbarrini — tre generazioni di scienziati della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore — dimostrano che il microbiota intestinale non è solo associato alle malattie croniche: le anticipa. E identificano nel cibo ultra-processato e nei suoi additivi industriali il principale responsabile della distruzione silenziosa dell’ecosistema biologico umano.

Il microbiota intestinale — l’ecosistema di 38 trilioni di microrganismi che vive nel nostro intestino — è il più preciso strumento diagnostico che la medicina abbia mai avuto. Non perché rilevi la malattia già presente, ma perché la vede arrivare anni, a volte decenni, prima che si manifesti. Il meccanismo si chiama metainfiammazione: uno stato infiammatorio cronico, silenzioso, invisibile agli esami standard, che erode progressivamente il metabolismo, il sistema immunitario e il sistema nervoso.