Caricamento player

Un gruppo di ricerca australiano ha scoperto un metodo che potrebbe portare a una nuova cura contro l’HIV, il virus che causa l’AIDS. È basato sull’mRNA, la tecnologia diventata nota per aver permesso di sviluppare vaccini efficaci contro il COVID-19: in questo caso è utilizzata per indurre il virus a uscire allo scoperto nelle cellule. Renderlo visibile è infatti un passaggio complicato ma fondamentale per permettere di eliminarlo completamente dall’organismo.

I risultati dello studio sono stati pubblicati alla fine di maggio in un articolo sulla rivista Nature Communications. L’mRNA – abbreviazione di RNA (acido ribonucleico) messaggero – è una molecola che contiene al suo interno un insieme di istruzioni per un gene. Una volta introdotta nell’organismo penetra nelle cellule, che lo utilizzano come una sorta di manuale d’istruzioni. Il gruppo australiano ha dimostrato che un’apposita sequenza di mRNA può essere trasportata nelle cellule in cui si nasconde l’HIV e istruirle a rivelarlo.

Da anni infatti la capacità dell’HIV di nascondersi all’interno di alcuni globuli bianchi, una parte fondamentale del sistema immunitario, è una delle principali difficoltà nella ricerca di una cura. È in questo modo che nell’organismo infetto si mantiene una riserva del virus che è in grado di riattivarsi, molto difficile da contrastare per il sistema immunitario e attraverso i farmaci. La ricercatrice Paula Cevaal, coautrice dello studio, ha detto al Guardian che trasportare l’mRNA nei globuli bianchi che ospitano l’HIV era finora considerato «impossibile».