La sfida scientifica decennale contro l’Hiv è stata trovare un modo per addestrare il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di colpire numerose varianti del virus. Gli approcci tradizionali non hanno funzionato, principalmente perché l’Hiv muta rapidamente e nasconde parti chiave di sé al sistema immunitario. Ora, però, un nuovo studio pubblicato su Nature Communications dai ricercatori di Melbourne ha dimostrato un modo per rendere visibile il virus all’interno dei globuli bianchi, aprendo di fatto la strada per eliminarlo completamente dal corpo. La scoperta, che sfrutta la tecnologia mRna, potrebbe quindi cambiare il corso della storia della cura dell’Aids.
Usa: una marcia indietro nella ricerca dell’Hiv
La notizia arriva proprio quando gli Stati Uniti decidono invece di ridurre i finanziamenti alla ricerca contro il virus. Il National Institutes of Health (Nih) ha infatti deciso di interrompere un programma da 258 milioni di dollari destinato allo sviluppo di vaccini contro l’Hiv e altri virus. A questa notizia si aggiunge anche la decisione dell’amministrazione Trump di interrompere i test clinici di un vaccino contro l’Aids sviluppato dalla società Moderna. Questo vaccino si basa sulla tecnologia mRna, la stessa che ha dato vita ai vaccini contro il Covid-19, ma che nel contesto dell’Hiv è stata accolta con scetticismo e teorie del complotto da parte di alcuni sostenitori dell’ex presidente. Come sottolinea il virologo John Moore: «La pandemia da Hiv non finirà mai senza un vaccino. Uccidere la ricerca su uno di questi finirà per uccidere le persone».







