Sale la tensione tra la Russia e la Ue, Parigi denuncia un vasto attacco di spionaggio e sabotaggio di Mosca contro l’Europa, la Germania ha convocato l’ambasciatore russo a Berlino, la Francia lo farà “nei prossimi giorni” e già la Russia contrattacca convocando l’ambasciatore tedesco a Mosca. La tensione cresce mentre a Parigi si sono succedute due riunioni con al centro l’Ucraina: il primo incontro della “coalizione anti-missili balistici”, per la difesa aerea dell’Europa, formata da nove paesi più l’Ucraina (Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Norvegia, Danimarca, Svezia, c’è anche l’Italia, ma defilata politicamente e presente con Leonardo) e la coalizione dei “volenterosi”, guidati da Parigi e Londra, con l’obiettivo di garantire la futura sicurezza di Kyiv, una volta firmata la pace con la Russia. Ci sarà una “forza multinazionale per l’Ucraina”, che in autunno inizierà manovre congiunte, probabilmente in Polonia, per dimostrare credibilità e fare pressione su Mosca, a cominciare dalla flotta-ombra.

LA DENUNCIA CONTRO la Russia riguarda una serie di cyber attacchi contro ministeri, imprese, operatori in vari settori, dall’energia alla ricerca ai media, con lo scopo di raccogliere informazioni e sabotare il funzionamento di infrastrutture, come è già successo in Polonia, con in vista i rischi per lo svolgimento delle elezioni legislative in vari paesi nel 2027 (Francia, Italia, Spagna, Polonia), dopo il caso recente delle intrusioni in Romania. La Francia rassicura:«Abbiamo la capacità di individuare gli attacchi» ha affermato il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, l’Europa possiede «uno dei dispositivi più avanzati» per difendersi. La Ue deve decidere a breve sul 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ci sono ancora dissensi, sulla proibizione dei servizi marittimi e maggiori restrizioni sul gas russo, anticipate rispetto al blocco anche dei contratti a lungo termine previsto per il 1° gennaio 2027 (ma nella Ue l’import di Gnl russo è stato in rialzo-record nei primi sei mesi di quest’anno, più 18%, in testa Francia, Belgio, Spagna, per un valore di circa 6 miliardi di euro, fenomeno che si spiega sia con l’anticipazione prima dello stop del 2027 sia con la presenza di Total nel capitale del principale sito russo di produzione di gas liquido, Yamal Gnl). La Ue deve prendere misure contro persone e entità russe coinvolte nello spionaggio (la rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, spera in 250 restrizioni), mentre decisioni mirate sono state prese ieri da Francia, Germania e Gb.