Kiev – Germania e Francia hanno annunciato la convocazione degli ambasciatori russi, mentre Regno Unito e Unione europea hanno annunciato sanzioni coordinate in risposta a un supposto cyberattacco lanciato dai servizi di Mosca lo scorso dicembre. L’attacco avrebbe colpito la rete elettrica polacca, ma le accuse riguardano anche presunti sabotaggi e operazioni di influenza condotti per anni.

La decisione di affrontare frontalmente gli attacchi informatici di Mosca arriva proprio mentre il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Parigi, dove ha partecipato a un nuovo vertice della coalizione dei Volenterosi, convocato dal presidente francese, Emmanuel Macron, mentre oggi sarà ospite d’onore alla parata militare per l’anniversario della presa della Bastiglia. Nel corso dell’incontro, concentrato sui nuovi armamenti antiaerei a Kiev (compreso l’acquisto di 16 caccia Rafale e di una prima serie di batterie Samp-T di nuova generazione), Macron ha annunciato «esercitazioni militari» che si terranno nei prossimi mesi «nei paesi vicini all’Ucraina», per dimostrare la «determinazione» degli europei e le loro capacità di dispiegare le proprie forze.

In Ucraina è guerra di missili. La svolta dei Patriot è lontana