Roma, 13 luglio 2026 - Accelerare sul sostegno all’Ucraina, rafforzare la sua difesa, aumentare la pressione sulla Russia e costruire le garanzie di sicurezza di domani. Il messaggio inviato ieri dalla Coalizione dei volenterosi riunita a Parigi è arrivato a Mosca forte e chiaro. Con le relazioni tra l’Unione europea e la Russia attualmente nella loro fase più critica dalla fine della Guerra fredda, una possibile presenza militare e industriale occidentale, istituzionalizzata e strutturata ai confini meridionali della Federazione viene interpretata dal Cremlino come un attacco diretto. “Sono degli istigatori della guerra, dei guerrafondai. È un gruppo di Paesi che non vuole la pace ma che la guerra continui” ha commentato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov mentre, nelle stesse ore, il ministro degli Esteri francesi, Jean-Noel Barrot, rivelava i dettagli della “vasta campagna informatica con finalità di sabotaggio di infrastrutture critiche e spionaggio” condotta dal 16esimo Centro del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) in Ucraina e in altri paesi europei tra cui Francia, Germania, Polonia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Slovacchia, Romania e Finlandia. Notizie che hanno portato l’Ue e il Regno Unito ad approvare nuove sanzioni contro la Russia in relazione agli attacchi, mentre Berlino ha convocato l’ambasciatore russo e Parigi ha annunciato che lo farà.
Uno scudo per l’Europa: piano anti-missili dei Volenterosi. L’Ira di Mosca: “Fomentano la guerra”
L’iniziativa lanciata dalla coalizione con l’Ucraina, anche l’Italia tra i nove firmatari. L‘Eliseo denuncia una vasta campagna cyber dei servizi russi contro l’Ue










