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A Biddeford, una cittadina di appena 23mila abitanti in Maine, un agente dell’ICE ha sparato contro un uomo durante un controllo, uccidendolo. L’ICE è una delle agenzie federali statunitensi che si occupano di controllo delle frontiere e dell’immigrazione: nell’ultimo anno è finita al centro di numerose proteste per i metodi brutali e violenti usati dagli agenti, sia contro le persone soggette ai controlli sia contro i manifestanti che contestavano le dure operazioni anti immigrazione volute dal presidente Donald Trump. Da inizio anno diverse persone sono state uccise da agenti ICE.

Il senatore Indipendente del Maine Angus King ha detto ad Associated Press di aver parlato con il segretario alla Sicurezza Nazionale Markwayne Mullin, il quale gli ha dato la sua versione sulla dinamica. Secondo Mullin l’uomo si trovava alla guida di un veicolo durante un controllo per i documenti quando avrebbe tentato di utilizzare l’auto come «arma» contro gli agenti. A quel punto, uno di loro avrebbe sparato contro di lui e l’avrebbe ucciso.

Al momento stanno indagando gli agenti dell’FBI. L’ICE non ha ancora dato una sua versione.

Due associazioni per i diritti degli immigrati hanno detto ad AP che l’uomo ucciso aveva 28 anni ed era di origini colombiane. Stando alle loro informazioni aveva i documenti in regola per risiedere e lavorare negli Stati Uniti. Una delle organizzazioni ha detto di essere stata contattata dalla famiglia, secondo cui l’uomo si stava recando a lavoro. L’ambasciata colombiana ha detto che sta tendando di confermare la sua identità.