Un uomo è stato ucciso ieri mattina a Biddeford, nel Maine, colpito da un colpo di arma da fuoco di un agente dell’ Ice, l’agenzia federale per l’immigrazione. La vittima è stata identificata come un cittadino colombiano di 26 anni, che secondo un comunicato congiunto delle organizzazioni Maine Immigrants’ Rights Coalition e Presente! Maine si trovava regolarmente negli Stati uniti, con permesso di lavoro e numero di previdenza sociale. L’episodio è avvenuto intorno alle 7:20 della mattina, ora locale, in un incrocio di un quartiere residenziale del centro di Biddeford, una cittadina di circa 22mila abitanti a poco più di 20 chilometri dalla più famosa Portland, ed è il secondo omicidio da parte dell’Ice in meno di una settimana, dopo quello di Lorenzo Salgado Araujo, l’uomo messicano ucciso a Houston.
UN TESTIMONE ha raccontato al Biddeford Gazette di aver visto un agente con l’arma spianata intimare l’alt a un conducente la cui auto si muoveva verso di lui. Secondo il suo racconto l’agente ha aperto il fuoco, esplodendo circa quattro colpi. Un altro testimone ha raccontato di aver visto l’uomo uscire dall’auto con la testa sanguinante e dire: «Ho cercato di fermarmi».
Il senatore indipendente del Maine Angus King, che ha parlato con il segretario del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (Dhs) Markwayne Mullin, ha riferito che l’uomo era il bersaglio di un’operazione anti immigrati. King ha riferito che il Segretario ha usato testualmente l’espressione «usare il suo veicolo come arma» per descrivere il gesto della vittima, così come era successo per Salgado Araujo, e prima di lui – a Minneapolis – a Renee Good. Non risulta che l’uomo fosse armato.










