Una persona è morta durante una sparatoria che ha visto coinvolti alcuni agenti dell’ICE a Biddeford, nel Maine (USA). È il secondo episodio del genere in meno di una settimana dopo l’uccisione di un immigrato messicano a Houston.
Una persona è rimasta uccisa oggi a Biddeford, nel Maine, durante una sparatoria che avrebbe visto coinvolti agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale statunitense impiegata da Donald Trump per far rispettare le leggi sull'immigrazione illegale e combattere i reati transnazionali. Si tratta del secondo episodio del genere in meno di una settimana, dopo che un immigrato messicano è stato ucciso a Houston in circostanze simili sei giorni fa.
Secondo quanto riporta la CNN, Ryan Fecteau, lo speaker della Camera statale, ha fatto sapere tramite il proprio profilo Facebook che "una persona è rimasta uccisa. L'Ice è coinvolta. La polizia e il dipartimento di pubblica sicurezza sono attualmente sul posto e si attende l'intervento dell'Fbi per le indagini". La polizia di Biddeford si è limitata a dire all'emittente a stelle e strisce che nella zona, a circa 29 chilometri a sud di Portland, si è verificato un "incidente che ha coinvolto le forze dell'ordine". Ancora non si conoscono dettagli su quanto successo né l'identità della vittima. Project Relief, un gruppo che difende i diritti degli immigrati, ha scritto sui social che uno dei membri della comunità è stato ucciso "durante un incontro con l'ICE" e che il gruppo era in contatto con la famiglia della vittima. L'organizzazione ha descritto la persona come "giovane", senza fornire l'età o altri dettagli. "Questa era una giovane persona la cui vita è stata spezzata", ha dichiarato il gruppo, chiedendo giustizia e sostegno per la famiglia e la comunità.










