Quarant’anni sono un’eternità. In quel 1986 un solo argentino giocava nel massimo campionato inglese, Osvaldo Ardiles, al Tottenham. E non era più nel giro della Nazionale. Fra i titolari che probabilmente scenderanno in campo domani per l’Albiceleste ci sono invece ben cinque giocatori della PremierQuarant’anni, un mese e ventitré giorni. Tanto è passato dalla Mano de Dios e dal Gol del secolo. «Il giorno in cui Maradona ha spiegato un paese» è il titolo dell’articolo con cui Jorge Valdano, campione del mondo pure lui e diventato negli anni l’intellettuale del futbol per eccellenza, ha celebrato l’anniversario su El Pais. Due a uno per l’Argentina contro l’Inghilterra, dove il due fu tutto di Diego. Un precedente che è un mito radicato nella storia, calcistica e non. Calci diversi NessunValerio PiccioniRomano, giornalista cresciuto a Paese Sera e poi per 33 anni della Gazzetta dello Sport, ha seguito otto volte le Olimpiadi, otto volte il Giro d’Italia e nove il Tour de France. Fra i suoi libri, “Quando giocava Pasolini”, “La rivoluzione di Bikila”, “Il campione partigiano” e “Baci Olimpionici”. Con un gruppo di amici ha ideato la Corsa di Miguel, l’evento che da 25 anni ricorda la figura del maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez.
Il passato non passa: tra argentini e inglesi è il derby della storia
Quarant’anni sono un’eternità. In quel 1986 un solo argentino giocava nel massimo campionato inglese, Osvaldo Ardiles, al Tottenham. E non era più nel giro della Nazionale. Fra i titolari che probabilmente scenderanno in campo domani per l’Albiceleste ci sono invece ben cinque giocatori della Premier










