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Nella prima metà del 2026 l'export di condizionatori dalla Cina verso l'Unione Europea ha raggiunto i 3,76 miliardi di dollari, con un incremento del 43,2%, nuovo record storico per il semestre. Le importazioni in Francia, Paesi Bassi e Belgio sono più che raddoppiate, mentre l'export dei modelli portatili a installazione autonoma è cresciuto di oltre il 70%. Perché?

Condizionatori portatili che non richiedono forature, ombrelloni dotati di nebulizzatore, ventilatori da cintura che lasciano le mani libere, asciugamani rinfrescanti che in pochi secondi abbassano la temperatura di tre gradi. Quest'estate un'ondata di caldo eccezionale ha investito l'Europa, e molti rimedi anti-caldo che vanno a ruba tra i cittadini sono made in China.

I dati dell'Amministrazione generale delle dogane cinese danno la misura del fenomeno: nella prima metà del 2026 l'export di condizionatori dalla Cina verso l'Unione Europea ha raggiunto i 3,76 miliardi di dollari, con un incremento del 43,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, stabilendo un nuovo record storico per il semestre. Le importazioni in Francia, Paesi Bassi e Belgio sono più che raddoppiate, mentre l'export dei modelli portatili a installazione autonoma è cresciuto di oltre il 70%.