Nel pieno delle tensioni commerciali, i media statali battono sull'ondata di calore che sta colpendo l'Ue. E sul boom dell'export di condizionatori a marchio cinese: nei primi sei mesi dell'anno +43% (3,7 miliardi di dollari), in Francia, Belgio e Olanda è raddoppiato. "Se smettiamo di venderli, i signori europei sarebbero ancora così appassionati al tema della sovraccapacità?". Lo split come simbolo dell'egemonia industriale del Dragone
Nel pieno delle tensioni economiche tra Unione Europea e Cina, da Pechino si leva una domanda che sa di avvertimento: volete la pace o l'aria condizionata? Ritorna in mente il quesito posto dall'ex premier italiano Mario Draghi per spiegare alla stampa che, indirettamente, le sanzioni economiche alla Russia per aver invaso l'Ucraina avrebbero comportato un costo anche per i cittadini europei: "Volete la pace o il condizionatore sempre acceso?", chiese Draghi poche settimane dopo l'inizio della guerra.












