CATANZARO – Trasformare la transumanza da patrimonio della memoria a leva di sviluppo per il territorio. E’ la sfida lanciata dalla Regione Calabria e l’Associazione regionale allevatori (Ara) con l’iniziativa sulla transumanza, che si è tenuta nella Sala verde della Cittadella regionale, per fare di questa pratica pastorale, riconosciuta dall’Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità, uno strumento di valorizzazione del patrimonio zootecnico, culturale e ambientale calabrese.

Un percorso che punta a creare sinergie tra istituzioni, allevatori, università, enti locali e comunità, mettendo in relazione tradizione, ricerca, turismo e sviluppo locale per generare nuove opportunità in favore delle aree interne e del comparto zootecnico regionale.

“La transumanza della podolica – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – rappresenta una tradizione millenaria e uno dei principali marcatori identitari della Calabria. Il trasferimento stagionale degli armenti tra la montagna e il mare è parte integrante della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. In questi anni la Regione ha sostenuto con convinzione gli allevatori che, con impegno e resilienza, continuano a custodire questo modello di allevamento”.