La transumanza non è soltanto una pratica pastorale tramandata nei secoli, ma diventa una leva di politica economica, ambientale e territoriale. È questo il messaggio emerso dal convegno “La Transumanza – tra identità culturale, biodiversità e sviluppo sostenibile”, ospitato alla Cittadella regionale, dove istituzioni e tecnici hanno delineato la strategia con cui la Calabria intende trasformare un patrimonio storico in un fattore di crescita per le aree interne.

Al centro del progetto vi sono la tutela della biodiversità, il sostegno agli allevatori e la valorizzazione della razza podolica, considerata uno degli elementi distintivi dell’agricoltura regionale.

I numeri: 45 milioni per il comparto podolico

Ad illustrare il quadro è stato il dirigente del settore Ambiente e Zootecnia della Regione, Giovanni Pandullo, che ha evidenziato il peso della Calabria nel panorama nazionale. “In Calabria operano circa 450 aziende di bovini podolici, pari all’11% del totale nazionale, con circa 16 mila capi, il 12% del patrimonio italiano. Per il sostegno al settore sono previsti 13,2 milioni di euro, mentre la programmazione 2023-2027 destina oltre 45 milioni di euro agli interventi per la podolica e il benessere animale”, ha dichiarato.