Caricamento player

Dopo giorni di polemiche il Dipartimento di amministrazione penitenziaria (DAP), che dipende dal ministero della Giustizia, ha ritirato il provvedimento con cui aveva stabilito che in casi di estremo affollamento nelle carceri della Toscana i detenuti avrebbero potuto dormire temporaneamente su brandine o su materassi per terra. Lo ha fatto però con una nota piuttosto bizzarra, in cui si legge che la circolare precedente è stata annullata «causa refuso».

Un refuso è un errore di battitura. Secondo il DAP, quindi, un refuso nella circolare in cui si parlava dell’uso dei materassi avrebbe causato una «equivoca interpretazione» della stessa. In pratica l’annullamento della circolare, a detta del DAP, sarebbe dovuto a una parola scritta nel modo sbagliato. Nella nota del DAP però non ci sono refusi corretti: cambia invece l’indicazione di usare brandine e materassi. L’impressione è che sia stato un modo un po’ goffo di ritrattare quanto stabilito, a seguito delle molte critiche ricevute.

L’idea di far dormire per terra delle persone detenute è stata criticata da sindacati e associazioni che si occupano dei diritti di chi è in carcere per una ragione semplice: la gran parte delle carceri toscane, come nel resto d’Italia, è già molto sovraffollata e i detenuti sono costretti nelle celle in condizioni spesso degradanti. Aggiungere giacigli provvisori non farebbe che peggiorare le loro condizioni di vita.