Come denunciato anche dall’associazione Antigone Toscana il carcere San Giorgio da novembre si trova senza la figura del Garante dei detenuti.
Una situazione preoccupante dato che, attualmente, la struttura ha raggiunto un tasso di sovraffollamento pari al 240 per cento, con circa 98 persone all’interno a fronte di una capienza regolamentare di soli 59 posti e 35 effettivamente disponibili. A chiedere al Comune di accelerare le tempistiche per arrivare a una nuova nomina è il Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista.
"Esprimiamo forte preoccupazione per il fatto che il carcere di San Giorgio sia ancora privo della figura del Garante dei diritti delle persone detenute, a distanza di mesi dalle dimissioni del precedente garante - dicono -. In una situazione già segnata da gravi criticità, ricordiamo che il carcere di San Giorgio sconta uno dei tassi più alti di sovraffollamento d’Italia, oltre il 240%, l’assenza di questa figura rappresenta un vuoto istituzionale che non può essere ulteriormente tollerato".
"Rinviare ancora la nomina significa indebolire uno dei pochi strumenti di garanzia a disposizione di chi è recluso e che vive condizioni di sovraffollamento cronico e difficoltà, in questo periodo implementante anche dalla situazione climatica". Dunque la richiesta al Consiglio comunale.








