Dopo il terremoto generato dall’addio di Gennaro Gattuso, a soli nove mesi dall’insediamento, il neo-presidente della FIGC Giovanni Malagò ha scelto di ripartire dalle fondamenta, affidando la direzione tecnica a Paolo Maldini e coinvolgendo Leonardo nel ruolo di advisor. E nelle ultime ore avanza con costanza un profilo sempre più credibile: quello di Stefano Pioli.

Con la nuova “stanza dei bottoni” definita, il casting per il commissario tecnico è entrato nel vivo e le lavagne dei bookmaker fotografano un equilibrio in continua evoluzione. Se da un lato Antonio Conte è sceso fino a quota 1,72 e Roberto Mancini è salito a 2,00, nelle ultime ore è riaffiorato con forza il nome di Pioli.

Le sue quotazioni sono in crescita, spinte non solo dall’indiscusso valore dell’allenatore, ma soprattutto da un solido asse con Maldini, consolidato nella trionfale stagione dello scudetto 2021-22 al Milan.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Pioli rientra a pieno titolo nella lista dei candidati che la dirigenza valuterà nei prossimi giorni. Perché il suo profilo sta scalando le gerarchie, oltre la semplice suggestione? Le ragioni risiedono nelle caratteristiche umane e tecniche dell’allenatore, perfette per l’attuale fase della Nazionale.