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Davide Stoppini

In una settimana, stando alle parole di Malagò, nascerà la Nazionale del futuro. Il primo passo sarà la nomina del direttore tecnico, Maldini si avvicina. Poi tutto sul nuovo allenatore

Paolo Maldini più vicino al sì, Antonio Conte che ha messo in stand by tutte le altre proposte aspettando la Nazionale. Non è stato un mercoledì qualunque, per il nuovo presidente della Figc Giovanni Malagò. E non solo per il suo primo Consiglio Federale, durante il quale sono stati eletti i due vicepresidente Ezio Simonelli (come vicario) e Umberto Calcagno. E neppure perché — «per la prima volta dopo tanti anni», Malagò dixit — nessuna squadra professionistica ha mancato i requisiti per l’iscrizione al prossimo campionato. Il motivo è che si sono mossi passi concreti nella definizione della nuova struttura del Club Italia.

Ottimismo per Maldini «Nell’arco di una settimana si deciderà tutto», ha detto Malagò. E sì che in tempi di Mondiali la fame di Nazionale si avverte ancora di più, il presidente federale lo sa bene. «Per il commissario tecnico non ho parlato ancora con nessuno, lo farò dopo aver sistemato la casella del dt — ancora il numero uno Figc —. Per il quale ho letto tanti nomi, uno in particolare (Paolo Maldini, ndr): non confermo né smentisco, anche per rispetto delle alternative». Alternative che potrebbero restare tali. Perché i segnali che arrivano sul fronte Maldini ieri sono diventati sempre più positivi col passare delle ore. Siamo ancora dentro un certo margine di incertezza, ma l’ottimismo è in aumento. In soldoni: Malagò aspetta a breve un feedback definitivo da Maldini. Se l’esito, al contrario dei segnali di ieri, dovesse essere negativo, l’alternativa più praticabile sarebbe quella di sdoppiare il ruolo: un presidente del Club Italia e un direttore sportivo. Tanti i nomi in pista, tra cui anche quello di Claudio Ranieri.