Diversi esemplari di Hippocampus guttulatus, noto come cavalluccio marino dal muso lungo, sono stati rinvenuti nelle acque eoliane a pochi metri dalla costa. Grazie alla segnalazione del diving La Gorgonia di Lipari siamo andati a verificare e a monitorare questo raro ritrovamento di fondamentale importanza per la salute del nostro mare”. Lo afferma Monica Blasi, presidente di Filicudi Wildelife Conservation Pronto soccorso tartarughe marine.«Questa specie – spiega la biologa marina - si distingue facilmente dalle altre due specie di cavalluccio marino presenti nel Mediterraneo per il suo muso allungato e per la presenza di numerose escrescenze o filamenti cutanei sulla testa e sul dorso, che gli donano una tipica criniera. Come gli altri membri del suo genere, non possiede pinne caudali ma una coda prensile usata per ancorarsi alla vegetazione. La livrea può variare dal verde scuro al marrone, fino a tonalità di giallo, arancione o rosso. Può presentare anche piccole macchie chiare o punteggiature bianche che lo aiutano a mimetizzarsi perfettamente tra le alghe».Durante il corteggiamento la femmina di cavalluccio marino depone le uova all'interno di una speciale sacca incubatrice situata sul ventre del maschio. Sarà quest'ultimo a fecondarle, proteggerle e a partorire i piccoli una volta completato lo sviluppo. Questo raro ritrovamento conferma l'importanza di proteggere e tutelare le folte praterie di Posidonia oceanica che interessano numerosi siti marini delle isole Eolie, e che invece, ogni estate, sono invasi dal turismo di massa, con ancoraggi sfrenati e attività di pesca non regolamentate.L’appello