Una scoperta tanto eccezionale quanto dolorosa è stata fatta lungo la costa del Vibonese. Durante le attività di monitoraggio dedicate ai nidi di Caretta caretta, i volontari del Wwf Vibo Valentia/Vallata dello Stilaro hanno individuato la carcassa di una tartaruga Liuto (Dermochelys coriacea), il più grande chelone marino esistente. Il ritrovamento è avvenuto al largo del villaggio Porto Ada, nel tratto di costa compreso tra la foce del fiume Angitola e il confine con Curinga, durante le consuete attività di controllo svolte nell’ambito dei progetti di conservazione delle specie marine.
Il monitoraggio per proteggere i nidi di Caretta caretta
Da alcune settimane i volontari del Wwf stanno effettuando monitoraggi quotidiani lungo il litorale per individuare e mettere in sicurezza eventuali nidi di tartaruga Caretta caretta. L’attività rientra nei progetti TartaMar e Life Adapts, iniziative internazionali che coinvolgono Italia, Grecia e Cipro con l’obiettivo di studiare la resilienza delle principali specie simbolo del Mediterraneo – Caretta caretta, tartaruga verde e foca monaca – ai cambiamenti climatici e sviluppare strategie di tutela degli habitat più delicati.
La scoperta grazie a un drone







