Dopo la presentazione del controverso piano che apre alla distruzione dei nidi e agli abbattimenti dei parrocchetti monaci, la LAV è intervenuta diffidando la Regione. Le soluzioni non cruente esistono!
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La dura posizione della LAVUn’altra via meno cruenta è possibileLAV “Provvedimento privo di basi scientifiche”Dietro l’invasione dei pappagalli verdi c’è la mano dell’uomo
Distruggere i nidi e arrivare anche ad abbattere i pulli e uccidere gli esemplari adulti di parrocchetti monaci, comunemente noti come pappagalli verdi. È questo lo scenario previsto dalle recenti controverse linee di indirizzo approvate dalla Regione Puglia per contenera la popolazione di questi uccelli che danneggiano le culture agricole, in particolare i frutteti. Il provvedimento dello scorso maggio ha scatenato la dura reazione del mondo animalista, in primis della LAV. L’associazione ha infatti notificato una diffida formale al presidente della Regione chiedendo l’immediata sospensione della delibera, giudicata illegittima, priva di basi scientifiche e in contrasto con la normativa sulla tutela degli animali.








