Ci sono diverse ragioni per cui calcolare quanti anni avrebbe un gatto se fosse un essere umano è complicato. Ma, da oggi, c’è una buona ragione per farlo: secondo nuova ricerca condotta da scienziati del College of Veterinary Medicine dell’Università di Auburn, dell’Università di Bath in Gran Bretagna e dell’École Nationale Vétérinaire de Toulouse in Francia il processo di invecchiamento dei nostri amici felini potrebbero custodire indizi sorprendenti su come e perché invecchiamo noi.

Come si calcola l’età di un gatto?

Si sa, i gatti vivono una vita accelerata rispetto alla nostra, specialmente nei primi anni. Un gatto è cioè già biologicamente adulto a due anni, ma dopo la fase giovanile il suo invecchiamento rallenta. Una volta, dagli Anni 50, per calcolare l’età umana del gatto si moltiplicava semplicemente per 7: un metodo poi smentito dalla comunità scientifica. Oggi si usano invece tabelle di conversione che tengono conto delle diverse fasi fisiologiche: infanzia, maturità e geriatria.

Per ottenere un calcolo dell’età del gatto in anni umani, oggi si utilizza il metodo progressivo approvato dall’AAHA (American Animal Hospital Association).

Il primo anno vale 15: Al compimento del 1° anno di età, il gatto ha 15 anni umani.