È difficile pensare che uno dei simboli della Tailandia abbia meno di un secolo di vita. Eppure il Pad Thai, oggi considerato il piatto nazionale per eccellenza, deve gran parte della sua fortuna a una precisa scelta politica, prima ancora che gastronomica. Il resto lo hanno fatto i venditori ambulanti, i mercati di Bangkok e milioni di wok accesi ogni giorno, che continuano a trasformare una ricetta nata per unire il Paese in uno dei piatti a base di noodle più riconoscibili al mondo. Le versioni del Pad Thai sono tante, ma ci sono degli ingredienti che ne definiscono l’identità come il tamarindo, con la sua caratteristica nota agrodolce, il lime, da spremere rigorosamente all'ultimo, e le arachidi, che aggiungono croccantezza.
Per individuare il momento preciso che segna la nascita di questo piatto, bisogna tornare agli anni Trenta, durante il governo del maresciallo Plaek Phibunsongkhram, quando il Siam cambia nome e il governo promuove una profonda modernizzazione del Paese, intervenendo sulle abitudini quotidiane, sul modo di vestire e perfino sull'alimentazione incentivando il consumo dei noodles di riso e la diffusione di una ricetta economica, nutriente e facile da preparare anche per strada.








