BRUXELLES. Depressione, ansia, problemi di concentrazione, disturbi del sonno e, per i più piccoli, anche ritardi nell’apprendimento del linguaggio. Sono alcune delle conseguenze legate all’esposizione ai social network per i bambini elencate nel rapporto che il gruppo di esperti incaricato dalla Commissione europea ha consegnato a Ursula von der Leyen. Con una serie di raccomandazioni, a partire dall’introduzione di un divieto europeo di utilizzo dei social e degli assistenti virtuali basati sull’intelligenza artificiale per i minori di 13 anni.

La presidente della Commissione ha annunciato che intende seguire questa strada con una proposta legislativa ad hoc che verrà presentata a settembre, probabilmente in occasione del suo tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione, durante il quale il gruppo dei liberali di Renew Europe ha chiesto di “dichiarare lo stato di emergenza sanitaria pubblica”. «Non diamo ai bambini le chiavi dell’auto prima della patente e non consentiamo loro di acquistare alcolici prima dell’età legale – ha sottolineato von der Leyen –. Allo stesso modo dobbiamo stabilire l’età alla quale i minori possono accedere legalmente ai social media».

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