Gli italiani sostengono la transizione energetica basata sulle fonti rinnovabili e si oppongono con forza al nucleare. È quanto emerge dallo studio intitolato "Public preferences for energy sources in Italy", pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Energy Economics, che ha analizzato nel dettaglio le preferenze della popolazione italiana riguardo al mix energetico.

La ricerca - condotta da un team internazionale di accademici composto da Peio Alcorta e Petr Mariel del Department of Quantitative Methods dell’University of the Basque Country di Bilbao in Spagna, Jürgen Meyerhoff del Department of Business and Economics, Hochschule für Wirtschaft und Recht di Berlino in Germania, Giovanni Signorello del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania e Maria De Salvo del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Messina - si è posta due domande molto semplici: gli italiani sono favorevoli a questa trasformazione? E quanto sono disposti a sostenerne i costi?

Come è noto l’Italia sta affrontando una delle trasformazioni più importanti della sua storia energetica. Per raggiungere gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni e contrasto ai cambiamenti climatici dovrà aumentare in modo significativo la produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili. Comprendere se le preferenze della società e la reale disponibilità a pagare siano allineate con gli sforzi economici richiesti dal piano nazionale è cruciale per garantire l'accettazione sociale e la sostenibilità delle riforme democratiche.